Scoprire il Messico attraverso le tante esperienze di riscatto sociale

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Oggi, terzo giorno del viaggio in Messico, per il gruppo GIRAMONDI è prevista una giornata libera, dedicata a conoscere la città anche da un prospettiva più turistica. Città del Messico offre un’inifinità di attrazioni e non sarebbe proprio auspicabile recarcisi senza avere la possibilità di visitare il meraviglioso Museo Antropologico, la casa di Frida Kalho, i murales di Diego Rivera, lo Zocalo con tutto il suo centro storico e i quartieri più caratteristici come Coyocan, Roma, Condesa…
Per lo “zoccolo duro” di LIBERA invece è una nuova giornata di lavoro ed incontri, ma siamo altrettanto felici perché trascorriamo la mattina nella sede del CAUCE per una riunione interna prima di incontrare alcuni deputati federali del Congreso de la Union. Appena arrivati incontriamo l’affiatato gruppo di Atrevete!Mundo che sta prendendo parte ad un laboratorio con alcuni ragazzi coinvolti in uno dei numerosissimi programmi socio-educativi realizzati in questo spazio ed in molti altri per la città (e per il paese) dal CAUCE. È veramente bello rendersi conto del livello di complicità e amicizia che i ragazzi, italiani e messicani, sono riusciti a instaurare già in questi primi giorni. Così, tentando di non disturbare, ascoltiamo i risultati che stanno presentando per un lavoro di gruppo sulle problematiche e peculiarità dei loro quartieri di provenienza. Nel corso della riunione della mattina facciamo un punto su quanto finora realizzato attraverso la collaborazione tra LIBERA International e RETONO, la rete messicana promossa dal CAUCE, e su quali saranno le azioni future necessarie per rafforzare questa rete anche all’interno di ALAS, il network promosso da LIBERA in America Latina. In questa occasione, alla luce di quanto ascoltato ieri dai familiari delle vittime delle mafie, riflettiamo anche molto su quali strategie possano essere attivate da RETONO a riguardo, tenendo conto delle enormi inadempienze delle istituzioni e la difficoltà di fare rete del la società civile messicana. Sono le stesse istituzioni governative che per prime stanno ostacolando la creazione ed il rafforzamento di queste rete, con strategie ben precise. Una di queste è coinvolgere le organizzazioni in trattative estenuanti ed inconcludenti, un’altra è quella di fare offerte lavorative agli stessi rappresentanti e portavoci proponendo posti in enti pubblici con ruoli dirigenziali, un’altra ancora riguarda l’elargizione di fondi per progetti non realmente utili. Molte di queste modalità di fatto rimandano ad un’unica parola: corruzione. Un fenomeno che contamina ferocemente il paese. Con i deputati ci si incontra nel pomeriggio dove l’intenzone è quella di puntare su due questioni, la Ley de Victimas ed i limiti esistenti dell’attuale legge, e la proposta di una legge sull’uso sociale dei beni immobili, come “reparacion social del daño” apportato alle comunità locali colpite dalla criminalità organizzata. Dopo la riunione, a cui confluiscono diversi rappresentanti istituzionali interessati a prendere qualche “spunto” dall’esperienza italiana sul tema, facciamo un interessante giro “turistico” dentro la Camera dei Deputati, uno spazio gigantescono dove sorprendentemente ci imbattiamo anche in uno spettacolo di danza tradizionale ed in un vero e proprio mercatino di artigianato. È chiaro che ancora abbiamo molto da scoprire del Messico…

Scoprire il Messico attraverso le tante esperienze di riscatto sociale – Il racconto delle giornate [seconda parte]

 

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